Onore a chi fa, poiché il valore del fare è il fatto. Certo che va bene la teoria, ma alla fine ciò che conta è sporcarsi le mani per tirarsi dietro bambine e bambini.
Hai voglia di aspettare che qualcun altro faccia, l’ispirazione non va aspettata, diceva il buon Hemingway, va inseguita con una mazza da baseball in mano.
Buon prezioso lavoro, dunque, splendido team di utopia concreta, buona cura e buon arredo della vostra nuova Casa delle Culture Bambine.
Mostratevi, siate proficuo esempio, ché si apprende attraverso imitazione, partecipazione e fascinazione, mi spiegò un giorno l’amico Platone. Lo sapete bene.
Buon lavoro, un abbraccio formidabile a voi, stelle nel buio.
E ricordatevi che, se per caso aveste bisogno di una mano, non avrete che da fare un fischio, lo sapete, e io correrò.
Nino
Antonio Ferrara
Antonio Ferrara (1957) è nato a Portici, in provincia di Napoli, dove ha vissuto fino all’età di vent’anni. Da allora vive a Novara, dove ha lavorato come educatore in una comunità alloggio. È scrittore, illustratore e formatore. Ha ricevuto diversi premi, tra i quali il Premio Andersen per il miglior libro oltre i 15 anni con Ero cattivo (San Paolo, 2013). Nel 2017 è tra i vincitori del Premio Letteratura Ragazzi della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento con Il fiume è un campo di pallone (Bacchilega, 2016). Con Edizioni EL ha pubblicato 80 miglia (2015), Bestie (2016), Casa Lampedusa (2017), Pusher (2020, vincitore del 61° Premio Bancarellino), Vivavoce (2018), Sulla soglia del bosco (2019), A casa tutto bene (2019), L’intruso (2020), Sangue chiama sangue (2020), Volovia (2021), Respiro (2022) e Scherzare col fuoco (2022).

