Care amiche di Damatrà, ho deciso di regalarvi questo piccolo testo perché condensa tutto quello che credo di avere imparato sui bambini e sull’importanza di avere spazi in cui pensare insieme a loro
“I bambini, ad esempio, non sono sommersi da quei poderosi cumuli di esperienze che sovrastano gli adulti, quindi possiamo dire che la scena del crimine è meno contaminata. Per questo osservare loro ci aiuta a “vedere” meglio anche noi, ci porta a scoprire i passaggi attraverso i quali siamo diventati ciò che siamo”.
Un caro saluto. Domenico
Domenico Barrilà
Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, è impegnato da oltre trent’anni nell’attività clinica, che accompagna con una produzione editoriale dalla quale sono scaturiti una ventina di fortunati volumi, diversi dei quali tradotti all’estero. Oltre ad avere collaborato con alcune testate nazionali, è stato autore, ideatore e coordinatore di due collane nonché supervisore scientifico di progetti pensati per la prevenzione del disagio. È stato docente presso la Scuola di Psicoterapia dell’Istituto Alfred Adler di Milano e didatta propedeutico presso la Società Italiana di Psicologia Individuale, fino al 2003. Da qui in avanti si è dedicato con maggiore intensità all’attività di prevenzione, assecondando il suo profondo interesse nei confronti della responsabilità sociale della psicologia, che si è tradotto in una costante presenza sul territorio, anche attraverso un migliaio tra conferenze e seminari svolti in Italia e in altri paesi. Con Feltrinelli Urra ha pubblicato I legami che ci aiutano a vivere (2012; Ue, 2015), Quello che non vedo di mio figlio. Un nuovo sguardo per intervenire senza tirare a indovinare (2016), I superconnessi. Come la tecnologia influenza le menti dei nostri ragazzi e il nostro rapporto con loro (2018) e Tutti bulli. Perché una società violenta vuole processare i ragazzi (2020).

